{"id":228527,"date":"2025-08-22T14:35:00","date_gmt":"2025-08-22T12:35:00","guid":{"rendered":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/?p=228527"},"modified":"2025-08-22T16:01:51","modified_gmt":"2025-08-22T14:01:51","slug":"intervista-padre-hanna-jallouf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/intervista-padre-hanna-jallouf\/","title":{"rendered":"Intervista a padre Hanna Jallouf"},"content":{"rendered":"\n<p><em>\u00abAnche io sono stato fedele alla mia parola: da quando non ti ho visto non ho suonato pi\u00f9 le campane\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"563\" src=\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/padre-hanna-jallouf-1000x563.png\" alt=\"Padre Hanna Jallouf \" class=\"wp-image-228535\" srcset=\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/padre-hanna-jallouf-1000x563.png 1000w, https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/padre-hanna-jallouf-400x225.png 400w, https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/padre-hanna-jallouf-240x135.png 240w, https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/padre-hanna-jallouf-768x432.png 768w, https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/padre-hanna-jallouf-1536x864.png 1536w, https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/padre-hanna-jallouf.png 1920w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Padre Hanna Jallouf<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><em>In fondo alla pagina e <strong><a href=\"https:\/\/youtu.be\/9AXU1a3NG8o?feature=shared\">su youtube<\/a><\/strong> trovi anche il <strong>video <\/strong>dell&#8217;intervista completa! <\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-intervistatore\">Intervistatore<\/h2>\n\n\n\n<p>Partiamo dall&#8217;inizio. Cio\u00e8: quando \u00e8 che ha scoperto di avere la vocazione ed \u00e8 entrato nell\u2019Ordine di Francesco? Dove \u00e8 nato e come \u00e8 nata la sua vocazione?<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-mons-hanna-jallouf\">Mons. Hanna Jallouf<\/h2>\n\n\n\n<p>Torniamo all\u2019origine. Va bene. Io ho sempre avuto il pensiero di fare il frate, cio\u00e8 almeno il sacerdote pi\u00f9 che il frate, perch\u00e9 ho visto che tanti sacerdoti sono passati nella mia vita, sia nelle missioni vicino a Damasco, sia anche un nostro frate che stava a Damasco, che si chiamava padre Ibrahim Yones. Era il parroco: andava a visitare gli ammalati, li aiutava con le medicine, metteva la moneta sotto il cuscino proprio per rispetto. Io vedevo, guardavo.<\/p>\n\n\n\n<p>A un certo punto i frati francescani, dopo la guerra del \u201967, hanno aperto qui ad Aleppo il collegio minore, cio\u00e8 un piccolo seminario. Io, dopo aver preso la terza media, sono venuto qua, sono entrato in seminario fino a prendere la maturit\u00e0 classica. Quando ho preso la maturit\u00e0 classica, mio padre non voleva che continuassi la vita dei frati: \u00abChi mi aiuta?\u00bb, diceva, perch\u00e9 sono il primogenito. \u00abChi mi aiuta per la famiglia?\u00bb. Gli ho detto: \u00abSenti, se il Signore mi ha chiamato vuol dire che mi vuole, e il Signore ti aiuta\u00bb. E davvero: appena sono entrato in seminario, mia sorella \u00e8 stata assunta come impiegata, maestra. E cos\u00ec sono andato avanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho fatto il primo anno di lingua italiana a Roma, poi il noviziato a Fontecolombo, dove san Francesco ha scritto la Regola francescana, nella Valle Reatina. Poi sono andato a cominciare la filosofia a Beirut, per\u00f2 \u00e8 scoppiata la guerra del \u201975. Allora i superiori hanno deciso di mandarci di nuovo in Italia e ci hanno messo alla Porziuncola, ad Assisi. L\u00ec abbiamo fatto cinque anni tra filosofia e teologia. Sono stato ordinato sacerdote nel 1979 a Damasco e poi ho cominciato la mia vita come frate francescano.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima sono stato qualche mese a Damasco, poi vice-rettore del collegio di Amman. Dal collegio di Amman sono stato trasferito in Egitto, ad Alessandria, per un periodo. Nel frattempo volevano un rettore al seminario qui ad Aleppo: allora mi hanno trasferito dall\u2019Egitto ad Aleppo, per completare la \u00abprofezia dell\u2019Egitto: ho chiamato mio figlio\u00bb. E di l\u00e0, piano piano, dopo sei anni di servizio qui, ho chiesto di andare in Italia per continuare i miei studi. Mi hanno mandato a Roma, sono andato all\u2019UPS, l\u2019Universit\u00e0 Salesiana: ho fatto pastorale, organizzazione e animazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Di l\u00ec mi hanno mandato come missionario a Gasaniye, nel nord della Siria. E l\u00ec sono stati gli anni pi\u00f9 belli del mio studio, perch\u00e9 era ancora una missione un po\u2019 pi\u00f9 terra terra: la gente era molto semplice, molto brava, non aveva ancora contaminazioni. Ho fatto per loro la festa della Madonna, la festa del Pap\u00e0 il giorno di san Giuseppe, e ho fatto anche la festa di san Simeone il 2 febbraio. Cos\u00ec, con la gente, ho cominciato a vivere veramente la mia fede.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi mi hanno chiamato ad andare a fare il rettore del Terra Santa College di Amman. Sono stato nove anni: non soltanto rettore del collegio, ma anche segretario generale delle scuole cristiane in Giordania. E di l\u00e0 mi hanno mandato a <a href=\"https:\/\/www.proterrasancta.org\/it\/news\/la-testimonianza-di-padre-hanna-jallouf-parroco-della-parrocchia-siriana-di-knaye\">Knaye<\/a> (Qunaya), nel 2001. E dal 2001 fino al 2023 sono stato parroco e superiore di San Giuseppe.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-intervistatore-1\">Intervistatore<\/h2>\n\n\n\n<p>Prima della guerra\u2026<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-mons-hanna-jallouf-1\">Mons. Hanna Jallouf<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u00ec era come una villeggiatura. Abbiamo pensato: che cosa possiamo fare per alzare il tono della vita della gente che vive l\u00ec? L\u2019unica soluzione era allargare il convento per ricevere i gruppi giovanili durante l\u2019estate. E cos\u00ec abbiamo costruito sale, dormitori, cucine e tutto questo. Dovevamo ospitare quasi 400 ragazzi. Domani, quando andrete l\u00ec, vedrete tutto quello che abbiamo fatto.<\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 \u00e8 scoppiata la guerra, e questo lavoro \u00e8 servito per ricevere le famiglie che sono state sfollate dagli altri villaggi. Avevo quasi 120 famiglie dentro il convento, tra cristiani, musulmani sunniti e musulmani alawiti. Ho dovuto dividerli in tre parti: ogni parte non vedeva l\u2019altra. Abbiamo messo i cristiani in mezzo per pacificare il convento.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-intervistatore-2\">Intervistatore<\/h2>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 a Knaye il convento non l\u2019ha fondato lei, giusto?<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-mons-hanna-jallouf-2\">Mons. Hanna Jallouf<\/h2>\n\n\n\n<p>Il convento di Knaye \u00e8 stato fondato nel 1878, quando \u00e8 iniziata la missione francescana, perch\u00e9 il villaggio era tutto depresso. Il prete armeno ha chiesto la protezione dei frati per non essere sterminati. Allora i frati francesi sono intervenuti e hanno aperto una missione a Knaye e Yacoubieh, e poi piano piano nei villaggi intorno.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"750\" src=\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/IMG_0916-1000x750.jpg\" alt=\"Due bambini a Knaye, Siria\" class=\"wp-image-228530\" srcset=\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/IMG_0916-1000x750.jpg 1000w, https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/IMG_0916-400x300.jpg 400w, https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/IMG_0916-240x180.jpg 240w, https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/IMG_0916-768x576.jpg 768w, https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/IMG_0916-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/IMG_0916-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Due bambini a Knaye, Siria<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-intervistatore-3\">Intervistatore<\/h2>\n\n\n\n<p>Com\u2019\u00e8 stato vivere i primi anni di guerra l\u00ec a Knaye, che era isolata rispetto a tutto il resto?<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-mons-hanna-jallouf-3\">Mons. Hanna Jallouf<\/h2>\n\n\n\n<p>La guerra \u00e8 iniziata nel 2011. Eravamo 10.000 cristiani nella provincia di Idlib, con 11 preti e 4 famiglie religiose. Eravamo greci ortodossi, armeni ortodossi, latini e protestanti. Dai 10.000 siamo rimasti 700 persone, poi tutti sono scappati via. Siamo rimasti noi due francescani per servire la gente che \u00e8 rimasta. Tocca a noi fare tutto: celebrazione delle messe, servizio liturgico, battesimi, matrimoni, funerali, tutti i riti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 vero, era la guerra; per\u00f2 la guerra ci ha anche unito sotto una sola fede e un solo Cristo. Ho chiamato la gente che \u00e8 rimasta: quelli che sono entrati da noi, i jihadisti, non sanno n\u00e9 greco, n\u00e9 latino, n\u00e9 armeno; sanno solo che tutti siamo fedeli. Se ci arriva un pezzo di pane, lo dividiamo tra noi. E cos\u00ec \u00e8 andata avanti.<\/p>\n\n\n\n<p>I primi a entrare sono stati l\u2019Esercito Libero, poi \u00e8 venuto l\u2019ISIS, dopo l\u2019ISIS \u00e8 arrivata Jabhat al-Nusra, fonte della rivoluzione, e poi Hay\u2019at Tahrir al-Sham, alla fine. Quindi sono quattro tipi di rivoluzionari, uno differente dall\u2019altro.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo incontro con l\u2019ISIS \u00e8 stato scioccante, perch\u00e9 basta sentire il nome di ISIS e uno trema. Due giorni dopo il loro ingresso, viene uno, bussa alla porta del convento, chiede di me. La suora apre la porta. \u00abDov\u2019\u00e8 il padre?\u00bb. \u00abNon c\u2019\u00e8\u00bb. \u00abDove \u00e8 andato?\u00bb. \u00abNon lo so\u00bb. \u00abQuando rientra?\u00bb. \u00abNon lo so\u00bb. \u00abDigli che domattina alle nove verr\u00f2 da lui\u00bb. \u00abMa chi \u00e8 lei?\u00bb. \u00abIo sono Abou Ayyub al-Tunisi, il capo religioso di ISIS\u00bb. \u00c8 andato via. La suora viene da me: \u00abPadre, \u00e8 venuto uno cos\u00ec, cos\u00ec, cos\u00ec\u2026 e ha detto\u2026\u00bb. Io sono impallidito, perch\u00e9 non sapevo come comportarmi. Sono andato a fare una preghiera: \u00abDio, Signore, questo gregge che ho non \u00e8 mio, \u00e8 tuo. Dammi soltanto la saggezza di saper fare e saper rispondere\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019indomani, alle nove in punto, due macchine blindate arrivano e si fermano alla porta del convento. Tutti armati, con i Kalashnikov a tracolla, cinture minate. Uno alto un metro e novanta, con le spalle larghe, scende, mi saluta con arroganza e mi dice: \u00abSono Abou Ayyub al-Tunisi\u00bb. Io, allo stesso tono, rispondo: \u00abSono padre Hanna Jallouf\u00bb. Perch\u00e9 nella psicologia, al primo incontro, se tu stai all\u2019altezza, allora c\u2019\u00e8 rispetto; se no ti ammazza, ti stermina. \u00abVa bene, avanti, si accomodi\u00bb. Voleva entrare al convento. \u00abDove vai? Qui \u00e8 terra sacra: non puoi entrare con le armi, per favore mettile fuori\u00bb. Si \u00e8 infuriato: \u00abNoi entriamo con le nostre armi dove vogliamo, scassiamo le porte, scassiamo tutto; anche nelle moschee possiamo fare quello che vogliamo\u00bb. Io rispondo: \u00abSe tu credi che le tue armi ti proteggano, benvenuto. Avanti\u00bb. Allora \u00e8 entrato lui con un altro, gi\u00e0 coperto in faccia.<\/p>\n\n\n\n<p>Entra e comincia a invitarci alla fede musulmana, con versetti del Corano, per dieci minuti. Io annuivo: \u00abVa bene\u2026\u00bb. Dopo che ha finito, gli ho detto: \u00abLei si chiama Ayyub al-Tunisi, \u00e8 vero? Vuol dire che \u00e8 della Tunisia?\u00bb. \u00abS\u00ec, della Tunisia\u00bb. \u00abPrima di essere musulmana, la Tunisia era terra cristiana e ha dato alla Chiesa tanti santi: sant\u2019Agostino, santa Monica, santa Perpetua e Felicita, san Cipriano\u2026 e io la invito a tornare alla sua fede cattolica\u00bb. Madonna, gliel\u2019ho proprio detto cos\u00ec! Si \u00e8 infuriato: \u00abIo non credo alla storia\u00bb. \u00abVa bene: se tu non credi alla storia, che cosa stai facendo nella nostra geografia?\u00bb. Poi ha cominciato a domandare: chi siete, il vostro fondatore\u2026 Alla fine ho detto: \u00abSenti: io non sar\u00f2 musulmano, e neanche tu \u2014 come preferisci \u2014 sarai cristiano. Dimmi che cosa possiamo fare insieme per servire questo popolo che abbiamo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-intervistatore-4\">Intervistatore<\/h2>\n\n\n\n<p>E cosa ha risposto?<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-mons-hanna-jallouf-4\">Mons. Hanna Jallouf<\/h2>\n\n\n\n<p>Mi ha risposto: \u00abSe non volete entrare nella fede musulmana, tra noi c\u2019\u00e8 il Trattato di Omar\u00bb. Il Trattato di Omar, quello tra Sofronio, patriarca di Gerusalemme, e Omar. Ho fatto finta di non capire di cosa si tratta. Mi ha detto: \u00abDovete togliere tutti i vostri segni religiosi esterni, le vostre croci; fate uno, due, tre; togliete anche le strutture e le scritte che sono sui muri; coprite le vostre donne e pagate i tributi\u00bb. L\u2019ho guardato, ho fatto un piccolo sorriso e ho detto: \u00abGli ultimi due, no\u00bb. \u00abPerch\u00e9?\u00bb. \u00abLe donne si vestono degnamente: mettono la sciarpa, la gonna sotto le ginocchia, va bene; per\u00f2 non si velano come le vostre donne. Questa \u00e8 la prima cosa. La seconda: noi non abbiamo portato o usato armi contro di voi; per questo tocca a voi proteggerci. Voi potete proteggerci dai missili del governo?\u00bb. \u00abNo\u00bb. \u00abAllora non paghiamo\u00bb. In tutta la Siria e l\u2019Iraq dove sono stati ISIS, ogni cristiano ha pagato 17 grammi d\u2019oro. Noi non abbiamo pagato nulla.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi ho detto: \u00abIo ho una persona che da 58 giorni \u00e8 stata rapita. Non so che fine ha fatto, non so se \u00e8 ancora viva o morta. Potete aiutarci a trovarla?\u00bb. Mi ha risposto: \u00abSe Dio vuole, inshallah\u00bb. Inshallah non vuol dire n\u00e9 s\u00ec n\u00e9 no. \u00abIo voglio o s\u00ec o no\u00bb. \u00abTi ho detto: inshallah\u00bb. \u00abSettanta per cento? Ottanta per cento?\u00bb. \u00abInshallah\u00bb. Cos\u00ec \u00e8 finito il colloquio tra noi ed \u00e8 andato via.<\/p>\n\n\n\n<p>Allora ho parlato con la gente: \u00abDobbiamo togliere questo e questo\u00bb. Era sabato. Il venerd\u00ec successivo, alle due, viene alla porta e mi porta quell\u2019uomo che era rapito, e me lo consegna. Mi disse: \u00abEcco, sono stato fedele alla mia parola\u00bb. \u00abAnche io sono stato fedele alla mia parola: da quando non ti ho visto non ho suonato pi\u00f9 le campane. Non soltanto voi siete fedeli alla vostra parola: anche noi siamo fedeli alla nostra parola\u00bb. \u00c8 nata cos\u00ec tra noi un\u2019amicizia incredibile, che non si pu\u00f2 definire.<\/p>\n\n\n\n<p>In quei giorni che sono rimasti da noi avevano molta fiducia nei cristiani. Se volevano qualcosa \u2014 per esempio acqua o da bere, o cos\u00ec \u2014 chiedevano a noi: mai hanno chiesto un bicchiere d\u2019acqua ai musulmani. E di pi\u00f9: i musulmani intorno, che avevano preso le nostre macchine e i nostri strumenti di agricoltura, di notte cominciavano a restituirli e ci dicevano: \u00abPer favore non dite che erano rubati e chi li ha rubati, senn\u00f2 questi ci ammazzano: o tagliano la testa o tagliano la mano\u00bb. Sono rimasti da noi 105 giorni. Non \u00e8 rimasto nessun fornicatore, nessun ladro, nessun bugiardo: tutti sono scappati via per paura di essere sterminati.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo di loro arrivano Jabhat al-Nusra, praticamente il Fronte della liberazione. \u00abCome eravate d\u2019accordo con ISIS?\u00bb. \u00abAbbiamo detto che c\u2019\u00e8 il Trattato di Omar\u00bb. \u00abAllora rimanete come eravate\u00bb. Per\u00f2 dopo un mese hanno negato tutto: hanno preso le nostre chiese, i nostri terreni, le nostre case, i nostri beni, e cominci\u00f2 la persecuzione, la vera persecuzione cristiana.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-intervistatore-5\">Intervistatore<\/h2>\n\n\n\n<p>E secondo lei perch\u00e9 hanno cambiato?<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-mons-hanna-jallouf-5\">Mons. Hanna Jallouf<\/h2>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 gi\u00e0 nella loro mentalit\u00e0 vogliono fare uno Stato islamico. Sono venuti per avere una terra arida, senza acqua, soltanto per i musulmani. Per questo ci hanno trattato malissimo: eravamo in decima categoria, ci cacciavano via dai tribunali, via da tutto quanto, e cos\u00ec via.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-proterrasancta-video-block\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-intervistatore-6\">Intervistatore<\/h2>\n\n\n\n<p>C\u2019era comunque un rapporto, come con l\u2019ISIS? O con loro era impossibile?<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-mons-hanna-jallouf-6\">Mons. Hanna Jallouf<\/h2>\n\n\n\n<p>No. All\u2019inizio abbiamo cominciato con i capi ad avere un po\u2019 di relazione buona; per\u00f2 con la gente, no. Un giorno viene uno da me, chiede una stanza per fare un laboratorio di strumenti per i mutilati: chi ha la gamba rotta, chi ha perso una mano. Ho detto: \u00abNo, non ce l\u2019ho; siamo soltanto un dispensario per noi\u00bb. Era verso le undici. Verso l\u2019una viene uno dei miei operai e mi dice: \u00abPadre, questi hanno sfondato la porta del convento delle suore, sono entrati dentro e stanno mettendo tutto a loro gusto, e hanno gi\u00e0 portato la loro gente\u00bb. Vado l\u00ec, mi sono avventato con loro: niente. Per\u00f2 avevo amici dell\u2019Esercito Libero, perch\u00e9 erano uno contro l\u2019altro. Mi hanno detto: \u00abSenti, tieniti forte, chiedi quello che vuoi, noi siamo con te\u00bb. Sono usciti, per\u00f2: \u00abCi fai un po\u2019 di mossa, chiama un po\u2019 di gente\u00bb. E cos\u00ec abbiamo fatto: abbiamo chiamato un po\u2019 di gente, abbiamo chiesto che il loro capo venisse da noi; abbiamo dato alternative, che andassero fuori. Niente da fare.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo rimasti dalle tre del pomeriggio fino alle undici di sera. Alle undici di sera viene il loro capo: \u00abChe cosa volete?\u00bb. \u00abVogliamo che questa gente esca fuori\u00bb. \u00abLasciateli qui fino a domani\u00bb. \u00abNo\u00bb. In arabo si dice: \u00abBasta che tu li trascini, muori\u00bb. Subito devono uscire. Ha cominciato\u2026 \u00abMa non ci sono macchine\u00bb. Abbiamo trovato macchine all\u2019una e mezza, dopo mezzanotte. Abbiamo finito la storia. Il loro capo chiude a chiave, mi consegna le chiavi: \u00abScusate di quello che \u00e8 successo\u00bb. Era una buona relazione con noi, per\u00f2 poi si \u00e8 frantumata.<\/p>\n\n\n\n<p>Un giorno vengono al convento: \u00abAvete armi dentro il convento. Vi vogliamo fare una visita\u00bb. Era tarda sera. Entrano nel convento, arrivano al mio ufficio, cominciano a sfogliare foglio per foglio. Davanti a loro viene un documento scritto da me al governo: \u00abIo, sottoscritto superiore, attesto che il religioso padre Tizio \u00e8 stato ammazzato dai ribelli fanatici: vi prego di cancellare il suo nome dall\u2019anagrafe\u00bb. Questa \u00e8 la lettera. Dice: \u00abScrivi\u00bb. Prendo una penna, un foglio, e scrivo. \u00abIo, padre Hanna Jallouf, superiore di\u2026 attesto che oggi sono stato ucciso da Jabhat al-Nusra\u2026\u00bb. Faccio la data e firmo. Ha preso la pistola e me l\u2019ha messa alla testa. Quello che stava vicino a lui ha detto: \u00abAspetta. Non sappiamo che cosa ha fatto. Non ucciderlo adesso. Se adesso non ti uccido, domattina, in piazza pubblica, ti ammazzer\u00f2. Cos\u00ec la gente sapr\u00e0 quello che hai fatto\u00bb. \u00abLa gente sa quello che ho fatto, ma domani vedr\u00e0 quello che farai\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo questo fatto ho chiesto di andare dal capo. L\u2019indomani, era il 5 ottobre, dopo la festa di san Francesco, sono uscito praticamente con il capo del villaggio\u2026 sono andato con la mia macchina, scortato da un\u2019altra macchina. Con me tre armati. Mi hanno portato: rapito. Mi hanno messo in prigione. E poi, di notte, sedici dei miei parrocchiani sono stati portati e anche picchiati: volevano che diventassero musulmani, ma niente da fare. Dopo mezzanotte hanno portato anche loro in prigione. Poi hanno sfondato tutto, hanno portato via tutta la roba del convento.<\/p>\n\n\n\n<p>Al momento dell\u2019investigazione e del colloquio, mi domandavano: \u00abTu hai collaborato con l\u2019esercito ausiliario?\u00bb. \u00abS\u00ec, \u00e8 vero: ho collaborato con l\u2019esercito, per\u00f2 per casi umani; non sono andato l\u00ec a portare armi\u00bb. Per tre anni una donna musulmana, come loro, sunnita, ha avuto il dolore del parto. Viene da me e dice: \u00abPadre, ora sono cos\u00ec\u2026 se vuoi parlare con l\u2019esercito per aprire la strada e togliere il blocco che si trova vicino a Knaye\u2026\u00bb. Ho parlato col capo dell\u2019esercito l\u00ec. Mi ha detto: \u00ab\u00c8 impossibile\u00bb. \u00abSenti: se questa ragazza muore, io domani ti accuso in tribunale che hai mancato al tuo dovere. Questo \u00e8 il tuo ufficio\u00bb. Dopo cinque minuti ha aperto la strada, e questa donna \u00e8 andata, ha potuto partorire ed \u00e8 tornata. Questo blocco voi, per otto mesi, avete cercato di aprirlo e toglierlo: due volte avete mandato macchine blindate e minate e non avete potuto aprirlo. Io, per la mia persona, l\u2019ho aperto. Questo non \u00e8 una condanna contro di me: \u00e8 un onore per me, un\u2019onorificenza sul mio petto.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi ho chiesto: \u00abMa voi siete senza figli, senza vergogna, senza religione?\u00bb. Quello che faceva l\u2019investigazione: \u00abCome? Perch\u00e9?\u00bb. \u00abTu accetti che tua madre vada a dormire con gli uomini nella stessa stanza?\u00bb. \u00abNo\u00bb. \u00abAllora come mai avete messo le vostre donne con gli uomini nella stessa stanza?\u00bb. \u00abE che vuoi che facciamo?\u00bb. \u00abVoglio che le chiamiate una per una, fate le domande: se ha torto, la trattenete; se no, la mandate a casa\u00bb. L\u2019indomani porto la macchina, tutte le donne le porto a casa. Siamo quasi arrivati a venti giorni, e poi ci hanno liberato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-intervistatore-7\">Intervistatore<\/h2>\n\n\n\n<p>E com\u2019\u00e8 stato il rapporto, invece\u2026 perch\u00e9 c\u2019\u00e8 stato un periodo in cui anche al-Jolani ha vissuto a Idlib. S\u00ec? Poi siete diventati amici?<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-mons-hanna-jallouf-7\">Mons. Hanna Jallouf<\/h2>\n\n\n\n<p>Questo era nel 2015. Fino al 2017 le cose sono andate male; dopo il 2017 gi\u00e0 al-Jolani ha cambiato, pi\u00f9 o meno ha cambiato, perch\u00e9 ha cominciato a pensare a fare un nucleo di Stato. E per fare uno Stato non basta essere di un colore: bisogna essere di tutti i colori. Allora si \u00e8 avvicinato a curdi, turchi, turkestan, turkmeni, cristiani e russi. Si \u00e8 avvicinato anche a noi.<\/p>\n\n\n\n<p>Fino al 2022 \u00e8 stato il primo incontro tra me e al-Jolani. Ho portato con me venti persone dei miei, per vedere tutto quello che avevano, con le storie e i problemi. Quando \u00e8 entrato ci ha salutato, si \u00e8 seduto e ha detto: \u00abIo vengo qui non per farvi una predica, ma per ascoltarvi\u00bb \u00abAnche noi siamo venuti per farti ascoltare, per farti sentire\u00bb. E cos\u00ec abbiamo parlato di tutti i problemi. L\u2019incontro \u00e8 durato un\u2019ora e mezza. Dopodich\u00e9 si \u00e8 scusato. Gli ho detto: \u00abAnch\u2019io sono stato rapito e messo in prigione\u00bb. \u00abE chi ti ha messo?\u00bb. \u00abI tuoi\u00bb. Lui ha detto allora \u00abScusate quello che \u00e8 successo. Spero che da oggi fino all&#8217;anno prossimo tutti i problemi tra noi saranno risolti\u00bb. E davvero, due giorni dopo l\u2019incontro, arrivano quattro dei suoi collaboratori per fare una strategia di lavoro per un anno. Io ho voluto usare un po\u2019 di saggezza: non basta che voglia questo e quello. Ho detto: \u00abLa prima cosa che voglio \u00e8 che siano restituite le propriet\u00e0 e le case delle vedove e degli orfani\u00bb. Questa \u00e8 stata la prima cosa che ho chiesto. In due mesi ho avuto buoni risultati, almeno in due casi, molto bene.<\/p>\n\n\n\n<p>Fino alla mia nomina \u2014 era il primo luglio del \u201923 \u2014 quando ha saputo che sono stato nominato per la Siria, mi ha mandato tre dei suoi intimi collaboratori. Poi mi hanno detto che lui voleva fare un ricevimento a Idlib mercoled\u00ec, perch\u00e9 era domenica. \u00abMercoled\u00ec. Se vuoi, porta con te un po\u2019 di gente\u00bb. \u00abQuante persone? Sette, otto?\u00bb. \u00abMa che sette, otto\u2026 almeno quaranta\u00bb. \u00abAccidenti\u2026\u00bb. Mercoled\u00ec mi manda un pullman di 54 persone e un van bianco per me: mi mettono l\u00ec e andiamo. Ha fatto un banchetto da re: tutto il ben di Dio. Vuoi dolce? Vuoi frutta? Alla fine a ognuno ha dato una bomboniera, quelle che si distribuiscono nei matrimoni. Ho capito tutto. \u00abLa bomboniera \u00e8 perch\u00e9 tu sei il nostro sposo\u00bb. \u00abGrazie\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Al momento della mia partenza, due giorni dopo, mi manda il suo intimo collaboratore alle quattro del mattino a salutarmi, a darmi il radiomessaggio; mi hanno accompagnato fino al loro ultimo blocco a A\u00efn al-Dayr. E cos\u00ec \u00e8 nata questa amicizia tra noi. Quando hanno occupato Ar-Raqqah, siccome ero vescovo di Ar-Raqqah, conosco tutta la gente che \u00e8 venuta da Idlib: sono passati da me. Il suo vice, governatore di Ar-Raqqah, mi ha detto: \u00abVuoi parlare con il capo?\u00bb. Allora ho dato gli auguri; poi mi ha detto: \u00abSaranno al sicuro loro, i loro beni, le loro case, le loro chiese. Dite loro di fare le loro feste meglio di prima: suonate le vostre campane, suonate nelle vostre chiese, nelle vostre piazze. Fate un esempio, fino a questo punto. E se vi capita qualcosa, basta parlare con me\u00bb. Per questo, lei mi ha domandato se questo nuovo \u00abartiglierio\u00bb\u2026 No: io dico che se lui promette, se dice una parola, la mantiene.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-intervistatore-8\">Intervistatore<\/h2>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 tanti cristiani, la maggior parte, quasi tutti, oggi vogliono scappare dall\u2019assedio\u2026<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-mons-hanna-jallouf-8\">Mons. Hanna Jallouf<\/h2>\n\n\n\n<p>Il fatto \u00e8 che, purtroppo, tanti non vedono la realt\u00e0: vedono soltanto tramite i mass media, Facebook. Sai che Facebook ha di tutto; e anche quando c\u2019\u00e8 un piccolo problema, lo gonfiano per farne una notizia. Quando studiavamo mass media, il nostro professore diceva: \u00abSe un cane morde un uomo, \u00e8 normale; per\u00f2 se un uomo morde un cane, \u00e8 gi\u00e0 una notizia\u00bb. \u00c8 cos\u00ec anche oggi. Non tutto quello che si vede\u2026 Oggi hanno messo una foto del fratello dell\u2019ex presidente con un\u2019attrice siriana, e dicono: \u00abEcco, questa era la sua amichetta\u00bb. Se si guarda bene, sulle spalle dell\u2019uomo, vestito da militare, ci sono quattro stelle. Nel deserto siriano mai si mettono quattro stelle: vuol dire che la fotografia \u00e8 falsa, vuol dire che la notizia \u00e8 falsa. Per questo la nostra gente vede tante cose che li immobilizzano. Per\u00f2 la realt\u00e0 non \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-intervistatore-9\">Intervistatore<\/h2>\n\n\n\n<p>Per\u00f2, appunto \u2014 non \u00e8 per contraddirla, assolutamente \u2014 noi abbiamo parlato con tante famiglie. Uno poi \u00e8 spaventato e dice: \u00abNessuno ci protegge, non ci resta pi\u00f9 niente\u00bb. In questo senso: uno, che cosa risponde rispetto a questo fatto; e due, se ci sono delle azioni concrete che si possono mettere in atto. O sono gi\u00e0 in atto, perch\u00e9 lei ha raccontato che ci sono stati alcuni incontri.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-mons-hanna-jallouf-9\">Mons. Hanna Jallouf<\/h2>\n\n\n\n<p>Uno si domanda: come mai quest\u2019uomo \u00e8 andato a duellare, ad ammazzarsi, a fare quello che ha fatto?<\/p>\n\n\n\n<p>I martiri sono nostri martiri; tanta gente \u00e8 innocente, non c\u2019entra con tutta questa storia. Il cristianesimo ha pagato forte, per\u00f2 il cristianesimo non vive senza persecuzione, perch\u00e9 il nostro sangue fa fiorire nuove vie di pace. Se non c\u2019\u00e8, vuol dire che siamo fuori strada. Il Signore non ha detto che siete bravi, non ha detto che siete i pi\u00f9 alti: dice \u00abBeati voi perseguitati, perch\u00e9 il Regno di Dio \u00e8 vostro. Sarete perseguitati e vi porteranno\u2026\u00bb Cos\u00ec, cos\u00ec, cos\u00ec. L\u00ec sarete beati: non perch\u00e9 state comodi, no; sarete beati perch\u00e9 siete stati perseguitati. Se viviamo la nostra fede, non dimentichiamo che il cristianesimo \u00e8 nato in Siria: qui, ad Antiochia, per la prima volta i fedeli sono stati chiamati \u00abcristiani\u00bb. Qui. Allora, se uno scappa dalla croce, non \u00e8 un cristiano.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-intervistatore-10\">Intervistatore<\/h2>\n\n\n\n<p>Una domanda: che cosa ha significato vivere da cristiano a Knaye e avere a che fare con i fatti che ci avete raccontato? E oggi che cosa si chiede ai cristiani di Siria?<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-mons-hanna-jallouf-10\">Mons. Hanna Jallouf<\/h2>\n\n\n\n<p>Io vi dico: oggi ai cristiani di Siria bisogna dire che noi siamo testimoni del Risorto. Non alziamo il Vangelo proclamandolo a parole soltanto: dobbiamo proclamare il Vangelo con la nostra vita. Perch\u00e9 a Knaye abbiamo parlato ai musulmani dicendo che il cristiano non mente, il cristiano \u00e8 fedele, il cristiano ha la porta di casa aperta a tutti i pellegrini, il cristiano \u00e8 leale. Questi sono i valori che il cristiano deve vivere. Non soltanto bere alcol o altre cose, o vestire con la minigonna e tutto questo. Noi dobbiamo essere pacificatori, portatori del messaggio di Cristo, perch\u00e9 siamo chiamati a questo compito. Grazie.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Padre Hanna Jallouf sar\u00e0 ospite il <strong>24 agosto 2025<\/strong> al Meeting di Rimini in un intervento moderato dal nostro responsabile della comunicazione e dell&#8217;ufficio stampa, Andrea Avveduto. <a href=\"https:\/\/www.meetingrimini.org\/eventi-totale\/la-presenza-della-comunita-cristiana-in-siria-e-la-liberta-religiosa\/\">Qui il link all&#8217;evento<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abAnche io sono stato fedele alla mia parola: da quando non ti ho visto non ho suonato pi\u00f9 le campane\u00bb In fondo alla pagina e su youtube trovi anche il video dell&#8217;intervista completa! Intervistatore Partiamo dall&#8217;inizio. Cio\u00e8: quando \u00e8 che ha scoperto di avere la vocazione ed \u00e8 entrato nell\u2019Ordine di Francesco? Dove \u00e8 nato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":35,"featured_media":228537,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[9752,4],"tags":[],"campaign_code":[],"class_list":["post-228527","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-evidenza","category-news"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v17.7 (Yoast SEO v19.14) - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Hanna Jallouf: l&#039;intervista al vescovo di Aleppo | Pro Terra Sancta<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Hanna Jallouf ci racconta delle storie incredibili: l&#039;arrivo a Knaye dell&#039;ISIS, poi di Jabhat al-Nusra, tra rapimenti, prigionie e incontri.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"noindex, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Intervista a padre Hanna Jallouf\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Hanna Jallouf ci racconta delle storie incredibili: l&#039;arrivo a Knaye dell&#039;ISIS, poi di Jabhat al-Nusra, tra rapimenti, prigionie e incontri.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/intervista-padre-hanna-jallouf\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Pro Terra Sancta\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/proterrasancta\/\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2025-08-22T12:35:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-08-22T14:01:51+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/padre-hanna-jallouf.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1920\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1080\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Giacomo Pizzi\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@proterrasancta\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@proterrasancta\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Giacomo Pizzi\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"22 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/intervista-padre-hanna-jallouf\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/intervista-padre-hanna-jallouf\/\"},\"author\":{\"name\":\"Giacomo Pizzi\",\"@id\":\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/#\/schema\/person\/c03a0c97a2c22a2681d54e29de17430c\"},\"headline\":\"Intervista a padre Hanna Jallouf\",\"datePublished\":\"2025-08-22T12:35:00+00:00\",\"dateModified\":\"2025-08-22T14:01:51+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/intervista-padre-hanna-jallouf\/\"},\"wordCount\":3870,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/#organization\"},\"articleSection\":[\"In Evidenza\",\"News\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/intervista-padre-hanna-jallouf\/\",\"url\":\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/intervista-padre-hanna-jallouf\/\",\"name\":\"Hanna Jallouf: l'intervista al vescovo di Aleppo | Pro Terra Sancta\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/#website\"},\"datePublished\":\"2025-08-22T12:35:00+00:00\",\"dateModified\":\"2025-08-22T14:01:51+00:00\",\"description\":\"Hanna Jallouf ci racconta delle storie incredibili: l'arrivo a Knaye dell'ISIS, poi di Jabhat al-Nusra, tra rapimenti, prigionie e incontri.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/intervista-padre-hanna-jallouf\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/intervista-padre-hanna-jallouf\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/intervista-padre-hanna-jallouf\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Intervista a padre Hanna Jallouf\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/\",\"name\":\"Pro Terra Sancta\",\"description\":\"To foster bonds between the Holy Land and the world\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/#organization\",\"name\":\"Associazione Pro Terra Sancta\",\"url\":\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/Logo_ProTerraSancta_Colori_web_high_modificato.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/Logo_ProTerraSancta_Colori_web_high_modificato.jpg\",\"width\":1018,\"height\":576,\"caption\":\"Associazione Pro Terra Sancta\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.instagram.com\/proterrasancta\/\",\"https:\/\/www.linkedin.com\/company\/pro-terra-sancta\/\",\"https:\/\/www.youtube.com\/user\/proterrasancta\",\"https:\/\/www.facebook.com\/proterrasancta\/\",\"https:\/\/twitter.com\/proterrasancta\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/#\/schema\/person\/c03a0c97a2c22a2681d54e29de17430c\",\"name\":\"Giacomo Pizzi\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/900c575219bd8bb5f7711ce33f0e43ea?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/900c575219bd8bb5f7711ce33f0e43ea?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Giacomo Pizzi\"},\"url\":\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/author\/pizzi\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO Premium plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Hanna Jallouf: l'intervista al vescovo di Aleppo | Pro Terra Sancta","description":"Hanna Jallouf ci racconta delle storie incredibili: l'arrivo a Knaye dell'ISIS, poi di Jabhat al-Nusra, tra rapimenti, prigionie e incontri.","robots":{"index":"noindex","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Intervista a padre Hanna Jallouf","og_description":"Hanna Jallouf ci racconta delle storie incredibili: l'arrivo a Knaye dell'ISIS, poi di Jabhat al-Nusra, tra rapimenti, prigionie e incontri.","og_url":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/intervista-padre-hanna-jallouf\/","og_site_name":"Pro Terra Sancta","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/proterrasancta\/","article_published_time":"2025-08-22T12:35:00+00:00","article_modified_time":"2025-08-22T14:01:51+00:00","og_image":[{"width":1920,"height":1080,"url":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/padre-hanna-jallouf.png","type":"image\/png"}],"author":"Giacomo Pizzi","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@proterrasancta","twitter_site":"@proterrasancta","twitter_misc":{"Scritto da":"Giacomo Pizzi","Tempo di lettura stimato":"22 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/intervista-padre-hanna-jallouf\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/intervista-padre-hanna-jallouf\/"},"author":{"name":"Giacomo Pizzi","@id":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/#\/schema\/person\/c03a0c97a2c22a2681d54e29de17430c"},"headline":"Intervista a padre Hanna Jallouf","datePublished":"2025-08-22T12:35:00+00:00","dateModified":"2025-08-22T14:01:51+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/intervista-padre-hanna-jallouf\/"},"wordCount":3870,"publisher":{"@id":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/#organization"},"articleSection":["In Evidenza","News"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/intervista-padre-hanna-jallouf\/","url":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/intervista-padre-hanna-jallouf\/","name":"Hanna Jallouf: l'intervista al vescovo di Aleppo | Pro Terra Sancta","isPartOf":{"@id":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/#website"},"datePublished":"2025-08-22T12:35:00+00:00","dateModified":"2025-08-22T14:01:51+00:00","description":"Hanna Jallouf ci racconta delle storie incredibili: l'arrivo a Knaye dell'ISIS, poi di Jabhat al-Nusra, tra rapimenti, prigionie e incontri.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/intervista-padre-hanna-jallouf\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/intervista-padre-hanna-jallouf\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/intervista-padre-hanna-jallouf\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Intervista a padre Hanna Jallouf"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/#website","url":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/","name":"Pro Terra Sancta","description":"To foster bonds between the Holy Land and the world","publisher":{"@id":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/#organization","name":"Associazione Pro Terra Sancta","url":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/Logo_ProTerraSancta_Colori_web_high_modificato.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/Logo_ProTerraSancta_Colori_web_high_modificato.jpg","width":1018,"height":576,"caption":"Associazione Pro Terra Sancta"},"image":{"@id":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.instagram.com\/proterrasancta\/","https:\/\/www.linkedin.com\/company\/pro-terra-sancta\/","https:\/\/www.youtube.com\/user\/proterrasancta","https:\/\/www.facebook.com\/proterrasancta\/","https:\/\/twitter.com\/proterrasancta"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/#\/schema\/person\/c03a0c97a2c22a2681d54e29de17430c","name":"Giacomo Pizzi","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/900c575219bd8bb5f7711ce33f0e43ea?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/900c575219bd8bb5f7711ce33f0e43ea?s=96&d=mm&r=g","caption":"Giacomo Pizzi"},"url":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/author\/pizzi\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/228527"}],"collection":[{"href":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/35"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=228527"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/228527\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":228559,"href":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/228527\/revisions\/228559"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/228537"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=228527"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=228527"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=228527"},{"taxonomy":"campaign_code","embeddable":true,"href":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/campaign_code?post=228527"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}