{"id":205134,"date":"2026-03-09T11:33:00","date_gmt":"2026-03-09T10:33:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.proterrasancta.org\/?p=205134"},"modified":"2026-03-09T15:25:18","modified_gmt":"2026-03-09T14:25:18","slug":"come-si-vive-oggi-in-libano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/come-si-vive-oggi-in-libano\/","title":{"rendered":"Libano: storia, guerre e situazione di oggi"},"content":{"rendered":"\n<p>Abbiamo scritto molte volte della <strong>situazione in Libano oggi<\/strong> e di come si vive nel Paese dei Cedri.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo abbiamo fatto soprattutto a partire dal <strong>4 agosto 2020<\/strong>, quando l&#8217;esplosione del porto di Beirut ha devastato il paese. Da allora, la crisi non si \u00e8 mai fermata, ma <strong>l&#8217;escalation militare di marzo 2026<\/strong> ha condotto il Libano verso un nuovo collasso umanitario.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"750\" src=\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/ae2c503d-cf81-40bb-912d-f75f4e115352-1000x750.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-231654\" srcset=\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/ae2c503d-cf81-40bb-912d-f75f4e115352-1000x750.jpg 1000w, https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/ae2c503d-cf81-40bb-912d-f75f4e115352-400x300.jpg 400w, https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/ae2c503d-cf81-40bb-912d-f75f4e115352-240x180.jpg 240w, https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/ae2c503d-cf81-40bb-912d-f75f4e115352-768x576.jpg 768w, https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/ae2c503d-cf81-40bb-912d-f75f4e115352-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/ae2c503d-cf81-40bb-912d-f75f4e115352.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Distribuzione di beni alimentari agli sfollati, Beirut 2026<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Negli ultimi anni il paese \u00e8 divenuto uno dei punti pi\u00f9 caldi del Medio Oriente, con una situazione interna che si intreccia con le tensioni regionali e le dinamiche di Hezbollah. In quest\u2019articolo proviamo ad aggiornare il quadro, inserendo dati recenti <strong>sull&#8217;emergenza umanitaria e il conflitto in corso<\/strong>, <strong>Hezbollah<\/strong>, la <strong>missione UNIFIL in Libano 2024-25<\/strong> e i rapporti storici tra Libano e Palestina, con un riepilogo <strong>anche della guerra del 1982.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-2026-libano-sotto-attacco\"><strong>2026: Libano sotto attacco <\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Al 9 Marzo 2026,<strong> l&#8217;emergenza umanitaria in Libano \u00e8 precipitata a causa di un nuovo conflitto tra Israele e Hezbollah<\/strong>, esploso a seguito dell&#8217;uccisione della Guida Suprema iraniana, <strong>Ali Khamenei<\/strong>, avvenuta il 28 febbraio a Teheran in un&#8217;operazione congiunta voluta da USA e Israele. L\u2019evento ha innescato una reazione a catena immediata:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>1\u00b0 marzo:<\/strong> <strong>Hezbollah<\/strong>, storico alleato dell&#8217;Iran, ha rotto<strong> la tregua proclamata nel 2024<\/strong> lanciando un&#8217;offensiva di droni e missili sul nord di Israele.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La replica di Israele:<\/strong> \u00c8 seguita un&#8217;ingente controffensiva con bombardamenti e ordini di evacuazione che stanno colpendo il <strong>Sud del Libano, la Valle della Bekaa e i sobborghi meridionali di Beirut (Dahiyeh).<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-i-numeri-della-crisi\"><strong>I numeri della crisi<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;arco di dieci giorni, il bilancio dell&#8217;emergenza continua a salire: centinaia di vittime civili, pi\u00f9 di 700 feriti e attacchi che non hanno risparmiato nemmeno le basi ONU. Secondo quanto riferito dal governo libanese, gli sfollati si aggirano tra i 300.000 e i 450.000 e gli <strong>ordini di evacuazione<\/strong> riguardano pi\u00f9 di <strong>125 villaggi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/middle-east\/refugees-migrants-lebanon-find-rare-sanctuary-israeli-strikes-beirut-church-2026-03-07\/\" rel=\"nofollow\">300mila persone<\/a><\/strong> sono state costrette ad accamparsi in auto, strade o parchi dal momento che i centri di accoglienza non riescono a garantire l&#8217;aiuto e la capienza adeguata.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-il-rischio-di-una-guerra-civile\"><strong>Il rischio di una guerra civile<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>il Libano sta affrontando anche una crisi di coesione interna.<strong> Silvia Zucconelli e Fadi Bejani<\/strong> lavorano nel nostro ufficio progetti a Beirut e raccontano un clima di profonda paura: <strong>l\u2019accoglienza dei profughi, in particolare della comunit\u00e0 sciita in fuga dal sud, \u00e8 diventata un rischio. <\/strong> <\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><em>\u00c8 successo due giorni fa in un hotel a Beirut, vicino alla Corniche&#8230; hanno ucciso un\u2019intera famiglia. E anche gioved\u00ec notte, in una zona cristiana vicina al palazzo presidenziale, hanno colpito un altro hotel<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Dal campo, Silvia descrive la strategia dei bombardamenti israeliani, che infatti ha colpito strutture ricettive anche in aree cristiane e centrali di Beirut sospettate di ospitare membri della resistenza, <strong>generando un clima di sospetto che mina la solidariet\u00e0 tra libanesi.<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p>Il rischio \u00e8 che questa diffidenza, alimentata anche da campagne di disinformazione e &#8220;guerre digitali&#8221;, possa trascinare il Paese verso <strong>una nuova guerra civile<\/strong>, proprio mentre la popolazione si trova stretta tra la minaccia di un\u2019invasione di terra e il collasso dei servizi essenziali.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-risposta-all-emergenza-in-libano\"><strong>La risposta all&#8217;emergenza in Libano<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Silvia Zucconelli ci racconta anche l&#8217;intervento adottato per far fronte all&#8217;emergenza umanitaria:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><em>Raccogliamo i bisogni e andiamo noi direttamente. \u00c8 meglio cos\u00ec, perch\u00e9 queste persone sono gi\u00e0 spezzate dallo stress: hanno perso tutto. Andare da loro significa proteggere la loro dignit\u00e0.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Poich\u00e9 molti sfollati sono impossibilitati a muoversi dalle aree pi\u00f9 critiche, non aspettiamo che raggiungano il nostro dispensario. Portiamo <strong>kit di beni essenziali e farmaci salvavita<\/strong> direttamente nei luoghi di rifugio, come i conventi che offrono accoglienza.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo modo, le attivit\u00e0 di assistenza non subiscono interruzioni; al contrario, raggiungono le famiglie proprio laddove <strong>il bisogno \u00e8 pi\u00f9 urgente e la vulnerabilit\u00e0 estrema.<\/strong> Questo impegno prosegue sanche a <strong>Tripoli<\/strong>, dove il nostro dispensario resta un punto di riferimento fondamentale per la popolazione del nord.<\/p>\n\n\n\n<div id=\"newsletter-block\" class=\"wp-block-proterrasancta-section-newsletter newsletter-block-container\" style=\"display:none;visibility:hidden;height:0;overflow:hidden\" data-title=\"Ti \u00e8 piaciuto questo articolo?\" data-text1=\"\" data-text2=\"\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"667\" src=\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/C-Emergenza-Libano-Beirut-2020-porto-6-1-1000x667.jpg\" alt=\"porto di beirut esplosione\" class=\"wp-image-229296\" srcset=\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/C-Emergenza-Libano-Beirut-2020-porto-6-1-1000x667.jpg 1000w, https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/C-Emergenza-Libano-Beirut-2020-porto-6-1-400x267.jpg 400w, https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/C-Emergenza-Libano-Beirut-2020-porto-6-1-240x160.jpg 240w, https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/C-Emergenza-Libano-Beirut-2020-porto-6-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/C-Emergenza-Libano-Beirut-2020-porto-6-1-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/C-Emergenza-Libano-Beirut-2020-porto-6-1-2048x1365.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il porto di Beirut dopo l&#8217;esplosione dell&#8217;agosto 2020<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-libano-dove-si-trova\"><strong>Libano: dove si trova<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il Libano \u00e8 situato nell<strong>a parte orientale del Mar Mediterraneo<\/strong>, \u00e8 una terra con una storia millenaria, una cultura affascinante e una posizione geografica strategica. I confini attuali sono stati tracciati alla fine del XX secolo, in seguito alla dissoluzione dell&#8217;Impero Ottomano e al crollo dell&#8217;Impero coloniale francese. <\/p>\n\n\n\n<p>Vi sono poi stati alcuni adattamenti a causa di alcune controversie con i paesi vicini, <strong>Israele<\/strong> a sud e la <strong>Siria<\/strong> a nord e a est. A ovest si affaccia sul <strong>Mar Mediterraneo<\/strong>, il che gli conferisce un accesso diretto alle rotte commerciali e marittime, favorendo il commercio e lo sviluppo di porti vitali come quello di Beirut, e facilitando gli scambi con altre nazioni e regioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Il paese ha una piccola estensione geografica, ma la sua <strong>posizione centrale in Medio Oriente<\/strong> \u00e8 uno dei principali motivi del suo sviluppo economico e della ricchezza e unicit\u00e0 del suo tessuto umano, culturale e religioso. Allo stesso tempo per\u00f2 \u00e8 anche uno dei principali motivi di <strong>sfide e instabilit\u00e0<\/strong>, poich\u00e9 il Libano \u00e8 spesso coinvolto nelle <strong>tensioni regionali e geopolitiche<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>La capitale \u00e8 <strong>Beirut<\/strong>, citt\u00e0 nota anche come la <em>svizzera del Medio Oriente<\/em> poich\u00e9 fino alla crisi del 2019 era centro importantissimo di servizi bancari e investimenti finanziari. Anche questo \u00e8 un dato importante da ricordare tra le ragioni della crisi attuale: infatti, l\u2019economia in Libano si basava principalmente sugli investimenti e il commercio con l\u2019estero, oltre che sul turismo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-religione-e-cultura\"><strong>Religione e cultura<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>La <strong>religione <\/strong>in Libano \u00e8 una componente fondamentale della sua identit\u00e0 sociale, culturale e, a differenza degli altri Paesi del Medio Oriente, <strong>anche politica.<\/strong> Infatti, il <strong>sistema politico del paese<\/strong> \u00e8 basato su un equilibrio confessionale, con una rappresentanza proporzionale delle varie comunit\u00e0 religiose nei principali <strong>organi di governo<\/strong>. Questo aspetto costituisce un <em>unicum <\/em>nel contesto mediorientale, ma \u00e8 anche la principale <strong>ragione di instabilit\u00e0 e di crisi<\/strong>, come \u00e8 stato nei 15 anni di guerra civile, cos\u00ec nella crisi economica attuale.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;<strong>islam<\/strong> \u00e8 la <strong>religione predominante<\/strong> (quasi il 60%), con la maggioranza dei <strong>musulmani <\/strong>che seguono l&#8217;Islam <strong>sunnita<\/strong>. C&#8217;\u00e8 anche un numero importante di musulmani <strong>sciiti, drusi e alawiti<\/strong>. Gli sciiti sono concentrati principalmente nel sud del paese, mentre i drusi si trovano principalmente nelle regioni montagnose. <\/p>\n\n\n\n<p>Anche il <strong>cristianesimo <\/strong>ha una lunga storia in Libano e rappresenta una parte importante della sua identit\u00e0. Ci sono diverse <strong>denominazioni cristiane<\/strong> presenti, tra cui i <strong>maroniti <\/strong>(la pi\u00f9 grande comunit\u00e0 cristiana del paese), i <strong>cattolici greci melchiti<\/strong>, i <strong>cattolici romani<\/strong>, gli<strong> ortodossi orientali <\/strong>e altre chiese cristiane.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>piazza dei Martiri <\/strong>di Beirut riassume perfettamente questa coesistenza religiosa, con la cattedrale di San Giorgio e la moschea di Al-Amin che svettano una accanto all&#8217;altra.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"523\" src=\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/piazza-dei-martiri-beirut-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-229306\" style=\"width:838px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/piazza-dei-martiri-beirut-1.jpg 800w, https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/piazza-dei-martiri-beirut-1-400x262.jpg 400w, https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/piazza-dei-martiri-beirut-1-240x157.jpg 240w, https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/piazza-dei-martiri-beirut-1-768x502.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-breve-storia-del-libano-prima-della-guerra-civile\"><strong>Breve storia del Libano prima della guerra civile<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il territorio del Libano fu <a href=\"https:\/\/www.proterrasancta.org\/il-libano-e-terra-santa-ecco-perche\/\"><strong>abitato sin dalla preistoria<\/strong><\/a>, ma i primi a lasciare un\u2019impronta furono i <strong>Fenici<\/strong>, popolo di abili mercanti e navigatori, che a partire dal secondo millennio a.C. fondarono alcune citt\u00e0 stato importanti come <strong>Byblos<\/strong>, <strong>Tiro <\/strong>e <strong>Sidone<\/strong>. Queste citt\u00e0 insieme ai maestosi <strong>Cedri <\/strong>e alle vigne della <strong>Valle della Bekaa<\/strong> costituiscono ancora oggi alcune tra le principali attrazioni del Libano. <\/p>\n\n\n\n<p>Con la conquista da parte dell\u2019Impero Romano, il Libano, venne incluso nella provincia di <strong>Siria<\/strong>. La regione prosper\u00f2 grazie all&#8217;agricoltura, al commercio e alla produzione di vini pregiati. Successivamente, entr\u00f2 sotto il dominio dell&#8217;Impero Bizantino. Nel VII secolo d.C., l&#8217;Impero Arabo conquist\u00f2 il paese, portando l&#8217;Islam nella zona. Nel corso dei secoli, il Libano fu governato da vari imperi e dinastie, inclusi gli <strong>Ottomani <\/strong>che rimasero fino alla fine della <strong>Prima Guerra Mondiale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel <strong>1916<\/strong>, con l\u2019Accordo di Sykes-Picot tra Francia e Regno Unito, fu assegnato alla <strong>Francia <\/strong>come mandato, insieme alla <strong>Siria<\/strong>. Il mandato francese dur\u00f2 dal 1920 al 1943. Durante questo periodo, la Francia esercit\u00f2 un controllo amministrativo e politico sul paese, influenzando la sua struttura politica, economica e sociale. \u00c8 il motivo per cui ancora oggi in Libano, <strong>oltre all\u2019arabo si parla soprattutto francese<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, il mandato fu caratterizzato da periodi di <strong>tensione <\/strong>e <strong>dissenso <\/strong>tra la popolazione libanese, che cercava di preservare la propria identit\u00e0 culturale e l&#8217;aspirazione all&#8217;indipendenza; <strong>indipendenza <\/strong>che fu riconosciuta il <strong>22 novembre 1943 <\/strong>e che apr\u00ec un nuovo capitolo di grande prosperit\u00e0, tanto che il Libano divenne forse il principale centro finanziario del mondo arabo tra gli anni &#8217;50 e &#8217;60. Allo stesso tempo per\u00f2 vi era una grande instabilit\u00e0 interna destinata a <strong>degenerare nella guerra civile libanese<\/strong>, una delle guerre pi\u00f9 sanguinose e intricate dell\u2019area.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-le-ragioni-principali-della-guerra-in-libano\"><strong>Le ragioni principali della guerra in Libano<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Nei paragrafi precedenti abbiamo cercato di mettere in luce alcune <a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/schede\/guerra\/la-guerra-civile-in-libano.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\"><strong>tra le principali cause<\/strong><\/a> che hanno portato alla <strong>guerra civile libanese<\/strong>. \u00e8 importante tenerle presente, perch\u00e9 sono le stesse che si ritrovano in parte nella crisi economica in corso. <\/p>\n\n\n\n<p>Proviamo a riprenderle brevemente:<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-coesistenza-religiosa\"><strong>Coesistenza religiosa<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Innanzitutto, ricordiamo che, data la compresenza di diverse religioni, il sistema politico libanese era basato su un <strong>equilibrio confessionale<\/strong>, con quote di potere assegnate a diverse comunit\u00e0  religiose. Questo sistema, sebbene pensato per garantire la <strong>coesistenza pacifica <\/strong>delle diverse fedi, ha anche creato <strong>disuguaglianze politiche<\/strong> e tensioni tra le comunit\u00e0. Oltre a ci\u00f2, dobbiamo aggiungere uno squilibrio economico e una crescente <strong>disuguaglianza sociale<\/strong> che spesso sono sfociati in <strong>scontri armati violenti<\/strong> e rappresaglie.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-equilibri-internazionali\"><strong>Equilibri internazionali<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>In secondo luogo, vi \u00e8 il coinvolgimento di <strong>forze straniere internazionali<\/strong> nel conflitto che ha acuito le tensioni e ha reso il Libano un campo di battaglia per interessi regionali e geopolitici. Paesi limitrofi come <strong>Siria <\/strong>e <strong>Israele <\/strong>hanno giocato ruoli significativi nel supportare diverse fazioni all&#8217;interno del paese, ma anche l\u2019<strong>Iran<\/strong>, l\u2019<strong>Arabia Saudita<\/strong>, la <strong>Francia <\/strong>e gli <strong>Stati Uniti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-rifugiati\"><strong>Rifugiati<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Vi \u00e8 poi un terzo elemento a cui non abbiamo ancora fatto cenno, ma che \u00e8 stato ed \u00e8 causa di grande instabilit\u00e0: la presenza di un grande numero di <strong>rifugiati palestinesi nel Libano<\/strong>, a seguito del conflitto arabo-israeliano.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-guerra-civile-libanese-1975-1990\"><strong>La guerra civile libanese: 1975-1990<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Vediamo ora quali sono state alcune<strong> tappe della guerra civile libanese<\/strong>, evidenziamo le pi\u00f9 significative:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>13 aprile 1975<\/strong>: Inizia la guerra civile con un conflitto armato tra milizie cristiane, le \u201c<strong>falangi libanesi<\/strong>\u201d e l\u2019Olp, l\u2019Organizzazione della Liberazione della Palestina, a seguito di un attentato contro un autobus cristiano a Beirut. Da quel momento ha inizio un periodo di scontri violenti e rappresaglie.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>1976<\/strong>: La <strong>Siria <\/strong>invia truppe nel nord del Libano per intervenire nel conflitto, iniziando il coinvolgimento di forze straniere nel paese.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>1978<\/strong>: <strong>Israele <\/strong>invade il sud del Libano, cercando di porre fine alle operazioni militanti palestinesi nella zona. L&#8217;invasione israeliana porter\u00e0 a una presenza militare israeliana nel sud del Libano per molti anni.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>1982<\/strong>: Israele invade il Libano nuovamente, questa volta arrivando fino a Beirut. Durante l&#8217;invasione, viene assassinato il presidente libanese <strong>Bashir Gemayel<\/strong>. Da questo anno vi \u00e8 anche il primo coinvolgimento militare significativo di una terza forza interna al Libano: <strong>Hezbollah<\/strong>, la forza di resistenza sciita nata negli anni 80\u2019 con l\u2019appoggio dell\u2019Iran per contrastare l\u2019invasione di Israele.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>1983<\/strong>: Due gravi <strong>attentati <\/strong>colpiscono le caserme delle forze multinazionali di pace a Beirut, uccidendo 241 soldati statunitensi e 58 soldati francesi. In risposta a questi attacchi, gli <strong>Stati Uniti<\/strong> e la <strong>Francia <\/strong>ritirarono le loro truppe dal Libano.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>1989<\/strong>: L&#8217;Accordo di Taif viene negoziato in <strong>Arabia Saudita<\/strong> e pone fine formalmente alla guerra civile. L&#8217;accordo ridefinisce l&#8217;equilibrio politico nel paese, distribuendo il potere tra le diverse comunit\u00e0 religiose.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>13 ottobre 1990<\/strong>: Dopo 15 anni di conflitto, le ultime truppe siriane lasciano Beirut, segnando la fine dell&#8217;occupazione militare siriana, anche se il ritiro definitivo dell\u2019esercito siriano si avr\u00e0 solo nel 2005.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>22 novembre 1990<\/strong>: Il generale Michel Aoun, l&#8217;ultimo leader cristiano che si opponeva all&#8217;<strong>Accordo di Taif<\/strong>, si arrende alle forze siriane, ponendo fine a un&#8217;ultima fase di combattimenti.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Queste date rappresentano alcuni dei momenti chiave della guerra civile libanese, ma il <strong>conflitto <\/strong>\u00e8 stato caratterizzato da numerosi eventi, scontri e negoziati complessi lungo il suo corso di <strong>15 anni<\/strong>. La guerra civile in Libano ha avuto un impatto significativo sulla societ\u00e0 libanese, lasciando<strong> ferite profonde e durature<\/strong> e segnando profondamente la storia del paese.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-guerra-israele-libano-del-1982-e-la-nascita-di-hezbollah\"><strong>La guerra Israele-Libano del 1982 e la nascita di Hezbollah<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Molte delle tensioni attuali affondano le radici nel <strong>conflitto del 1982<\/strong>, quando Israele invase il Libano per reprimere le attivit\u00e0 dell\u2019Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP). Durante quell\u2019invasione raggiunse Beirut, contribuendo a un <strong>processo di radicalizzazione interna e militare<\/strong>. In quel contesto <strong>nacque Hezbollah<\/strong>, con il sostegno dell\u2019Iran, come milizia sciita anti-israeliana. <\/p>\n\n\n\n<p>Hezbollah \u00e8 oggi una <strong>formazione politico-militare radicata nel Libano,<\/strong> con influenza nelle istituzioni ma anche dotata di braccio militare. Le linee tra esercito statale e milizia restano sfocate, spesso alimentando conflitti interni e rapporti di forza instabili.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-dopo-la-guerra-in-libano-prosperita-e-crollo\"><strong>Dopo la guerra in Libano: prosperit\u00e0 e crollo<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p><strong>La fine della guerra civile<\/strong> permise effettivamente un periodo di ripresa e prosperit\u00e0, anche se le tensioni non sono mancate dal 1990 ad oggi. Il fragile sistema politico confessionale ha retto negli anni e, seppur con rallentamenti di vario tipo dovuti al disaccordo tra le tre principali fazioni politico-religiose, cristiana, sunnita e sciita, vi sono stati sviluppi che hanno permesso la crescita del turismo e del commercio.<\/p>\n\n\n\n<p>Va messo in luce per\u00f2 che la <strong>crescita dell\u2019economia del Libano <\/strong>\u00e8 sempre stata basata principalmente sugli <strong>investimenti esteri<\/strong>. Non vi sono stati particolari sviluppi dell\u2019industria locale, il che ha reso il paese sempre dipendente dall\u2019estero. Questo dato, insieme al fragile sistema di governo e alla <a href=\"https:\/\/www.proterrasancta.org\/it\/la-siria-oggi-cosa-sta-succedendo-come-si-e-arrivati-a-tanto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\"><strong>guerra civile in Siria<\/strong><\/a> del 2011, sono tra i principali motivi della <strong>crisi del Libano<\/strong>, che \u00e8 stata definita<strong> la peggiore crisi degli ultimi 150 anni<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche di questo argomento <strong>abbiamo parlato molto<\/strong>; accenniamo solo al fatto che a causa del conflitto in corso in <strong>Siria<\/strong>, il numero di <strong>rifugiati <\/strong>nel paese \u00e8 cresciuto in maniera significativa fino a raggiungere quasi il <strong>milione di persone<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di un numero impressionante, soprattutto se si conta che la <strong>popolazione totale del Libano \u00e8 di 5,5 milioni di persone<\/strong>. A questi si aggiungono i palestinesi presenti nel paese da lunga data. Dato che la maggioranza dei profughi \u00e8 di fede sunnita, l\u2019immigrazione ha contribuito ad aumentare lo squilibrio tra le confessioni. Infatti una delle ragioni scatenanti della crisi \u00e8 stato proprio il dibattito intorno allo status da riconoscere ai rifugiati. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"462\" src=\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/Accoglienza-Tiro-2-1-1000x462.jpg\" alt=\"emergenza profughi\" class=\"wp-image-229311\" srcset=\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/Accoglienza-Tiro-2-1-1000x462.jpg 1000w, https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/Accoglienza-Tiro-2-1-400x185.jpg 400w, https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/Accoglienza-Tiro-2-1-240x111.jpg 240w, https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/Accoglienza-Tiro-2-1-768x355.jpg 768w, https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/Accoglienza-Tiro-2-1.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Tale dibattito ha coinvolto altri paesi arabi come l\u2019<strong>Arabia Saudita<\/strong>, principale investitore in Libano, e il conseguente ritiro degli investimenti che garantivano stabilit\u00e0 al paese. Poi la pandemia di covid-19 e l\u2019esplosione al porto di Beirut hanno dato il colpo di grazia ad una economia devastata e a un sistema di governo ormai inefficiente.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo oggi, mentre<strong> <\/strong>il<strong> paese capitola verso l\u2019oscurit\u00e0<\/strong>, gli uomini e le donne del Libano non vedono alternativa se non quella di lasciare il paese. Nel frattempo la classe politica rimane ferma, congelata in un sistema ormai corrotto e ricattato da dinamiche di favori e equilibri <strong>nel timore di cadere in una nuova guerra civile.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-il-libano-nel-2024\"><strong>Il Libano nel 2024<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Nel<strong> 2024<\/strong>, il Libano \u00e8 tornato a essere <strong>un \u201cflashpoint\u201d nella dinamica mediorientale<\/strong>. Israeliani e Hezbollah si sono fronteggiati nuovamente, con raid aerei, missili, bombardamenti e vittime in entrambe le parti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-conflitto-israele-hezbollah\"><strong>Conflitto Israele-Hezbollah<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Durante i mesi del conflitto Israele-Hezbollah (2023-24), si stima che oltre <strong>1,2 milioni di persone<\/strong> (circa il 20 % della popolazione) siano state <strong>spostate internamente<\/strong>. In alcuni periodi, le stime pi\u00f9 cautelative parlano di 840.000 sfollati interni. Le scuole sono state convertite in rifugi, gli alberghi saturati e le risorse locali sono diventate rapidamente insufficienti.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-i-cercapersone\">I cercapersone<\/h4>\n\n\n\n<p>Nei giorni del <strong>17 e 18 settembre 2024<\/strong>, in Libano e in alcune zone della Siria, si sono verificati due attacchi sincronizzati e senza precedenti: migliaia di <strong>cercapersone<\/strong> (pager) e centinaia di <strong>walkie talkie<\/strong> usati da Hezbollah sono esplosi, causando decine di morti e migliaia di feriti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il<strong> 17 settembre <\/strong>la prima ondata ha colpito i pager: in moltissimi casi il dispositivo emetteva un segnale, come se stesse ricevendo un messaggio, inducendo il possessore a sollevare il dispositivo al viso: poco dopo avveniva l\u2019esplosione. Il giorno successivo, il <strong>18 settembre<\/strong>, \u00e8 partita la seconda ondata, con centinaia di esplosioni di <strong>walkie talkie<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Le esplosioni avvenivano anche in luoghi pubblici e abitati \u2014 supermercati, strade, auto, residenze \u2014 generando panico e feriti<strong> tra civili<\/strong> oltre che tra gli ambienti legati a Hezbollah.  Secondo i dati ufficiali, alle esplosioni sarebbero seguite<strong> oltre 3.000 vittime<\/strong> tra morti e feriti.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-il-cessate-il-fuoco\"><strong>Il cessate il fuoco<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Nel novembre 2024 \u00e8 stato siglato un accordo di <strong>cessate il fuoco tra Israele e Libano<\/strong> (che includeva Hezbollah), con l\u2019intenzione di ridurre le ostilit\u00e0. Tuttavia,<strong> violazioni e tensioni persistono<\/strong>, e molte zone restano minacciate da incidenti e attacchi localizzati.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo il rapporto di ANERA (dicembre 2024), l\u2019accordo di cessate il fuoco ha permesso un parziale ritorno delle persone alle proprie case, ma la <strong>distruzione delle infrastrutture e la presenza di ordigni <\/strong>inesplosi rappresentano gravi ostacoli. Nel corso dei mesi successivi, decine di migliaia di persone sono rimaste <strong>sfollate<\/strong>, e il Libano continua a soffrire per scarso accesso a servizi essenziali e condizioni di sicurezza precarie.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"667\" src=\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/IMG_3334-1000x667.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-229316\" srcset=\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/IMG_3334-1000x667.jpg 1000w, https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/IMG_3334-400x267.jpg 400w, https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/IMG_3334-240x160.jpg 240w, https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/IMG_3334-768x512.jpg 768w, https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/IMG_3334-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/IMG_3334-2048x1365.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il dispensario medico di Pro Terra Sancta a Tripoli<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-hezbollah-sostegno-interno-e-rapporti-con-la-societa-libanese\">Hezbollah, sostegno interno e rapporti con la societ\u00e0 libanese<\/h3>\n\n\n\n<p>Hezbollah (in arabo \u00abPartito di Dio\u00bb) \u00e8 un attore chiave della scena politica e militare libanese. Il suo armamento e la sua influenza hanno spesso reso difficile un disarmo effettivo, nonostante le pressioni interni ed esterni.<\/p>\n\n\n\n<p>Un sondaggio dell\u2019Arab Barometer (2024) indica che, sebbene l\u2019appoggio diretto al gruppo non sia massiccio, \u00e8 aumentata la percezione positiva del suo ruolo in alcune fasce della popolazione, incluse minoranze sunnite, cristiane e druse. In particolare:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Il 30 % dei cittadini libanesi afferma di riporre \u201cmolta fiducia\u201d in Hezbollah.<\/li>\n\n\n\n<li>L\u201985 % degli sciiti ha fiducia nel gruppo, mentre percentuali molto pi\u00f9 basse (6-9 %) sono rilevate tra sunniti, drusi e cristiani.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Il partito ha resistito nel tempo grazie alla sua rete sociale, ai servizi assistenziali nelle comunit\u00e0 sciite, e al sostegno iraniano. Ogni tentativo di disarmo \u00e8 politicamente e militarmente complicato. Un piano graduale approvato dal governo libanese nel 2025 prevede l\u2019inizio di un disarmo, ma le condizioni poste da Hezbollah (ritiro israeliano dal Sud) e le richieste israeliane di smantellamento immediato sembrano rendere l\u2019accordo fragile.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-missione-unifil-e-presenza-italiana-in-libano\">Missione UNIFIL e presenza italiana in Libano<\/h3>\n\n\n\n<p><strong>UNIFIL<\/strong> (United Nations Interim Force in Lebanon) \u00e8 la missione delle Nazioni Unite istituita nel 1978, con il mandato di monitorare il cessate il fuoco tra Libano e Israele, supportare l\u2019esercito libanese e garantire la stabilit\u00e0 nella zona di confine, in particolare nella cosiddetta \u201cBlue Line\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2024, UNIFIL conta circa <strong>10.000 caschi blu<\/strong> provenienti da una cinquantina di paesi. Il contributo italiano \u00e8 significativo: il contingente nazionale ha un limite massimo autorizzato di <strong>1.256 militari<\/strong>, con 374 mezzi terrestri e 6 mezzi aerei. <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-rapporti-tra-libano-e-palestina\">Rapporti tra Libano e Palestina<\/h3>\n\n\n\n<p>Il Libano ospita da decenni una popolazione significativa di profughi palestinesi, molti dei quali vivono in <strong>campi rifugio <\/strong>come <strong>Shatila<\/strong>, <strong>Ein el-Hilweh<\/strong> e <strong>Nahr el-Bared<\/strong>. Questi campi sono spesso dimenticati, con scarsit\u00e0 di servizi essenziali e condizioni di vita precarie.<\/p>\n\n\n\n<p>Storicamente, molti combattenti palestinesi avevano basi nel Libano meridionale, coinvolgendosi nei conflitti con Israele. Questo ha fatto del Libano<strong> uno degli scenari indiretti della questione israelo-palestinese<\/strong>. Tuttora i rapporti sono complessi: pur essendo citt\u00e0 e comunit\u00e0 palestinesi separate dallo Stato libanese, nella realt\u00e0 politica e militare le interazioni restano intense.<\/p>\n\n\n\n<p>In tempi recenti, durante le escalation tra Israele e Hezbollah, i campi palestinesi sono stati colpiti o rischiati dall\u2019escalation militare, <strong>rendendo i rifugiati palestinesi vittime spesso collaterali<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Pro Terra Sancta ha attivi numerosi progetti umanitari, assistenziali e educativi in diverse citt\u00e0 del Libano &#8211; Beirut, Tripoli, Tiro, e di recente anche nel nord del Paese.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em><a href=\"https:\/\/www.proterrasancta.org\/it\/project\">SCOPRILI TUTTI<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo scritto molte volte della situazione in Libano oggi e di come si vive nel Paese dei Cedri. 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