{"id":179068,"date":"2022-06-07T10:29:28","date_gmt":"2022-06-07T08:29:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.proterrasancta.org\/?p=179068"},"modified":"2025-09-26T09:45:22","modified_gmt":"2025-09-26T07:45:22","slug":"palestina-allorigine-dello-scontro-storia-di-una-terra-contesa-prima-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/it\/palestina-allorigine-dello-scontro-storia-di-una-terra-contesa-prima-parte\/","title":{"rendered":"Palestina, all&#8217;origine del conflitto. Storia di una terra contesa, prima parte"},"content":{"rendered":"\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>\u00abSignore, disarma la lingua e le mani, rinnova i cuori e le menti,<\/p>\n\n\n\n<p>perch\u00e9 la parola che ci fa incontrare sia sempre \u201cfratello\u201d,<\/p>\n\n\n\n<p>e lo stile della nostra vita diventi: shalom, pace, salam! Amen\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Papa Francesco, preghiera per la pace, 8 giugno 2014.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Retenu, Haru, Canaan, Iuadea, Terrasanta, Falast\u012bn \u2026 tanti sono i nomi che ha avuto questa regione bagnata dal Mar Mediterraneo quanti i popoli e le trib\u00f9 che hanno abitato questa terra. <\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso della Storia, <strong>la Palestina ha vissuto il dominio di regni che ebbero vita breve<\/strong> e che si alternavano in seguito a conquiste, assedi, saccheggi, guerre, massacri e distruzioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Popoli nomadi, trib\u00f9 del deserto, insediamenti urbani, fino alle citt\u00e0 dei <strong>Filistei<\/strong>, il popolo che intorno al 1.200 a.C. da Creta navig\u00f2 verso la Palestina e qui vi si insedi\u00f2, conferendo a questa terra il nome con cui oggi ancora la conosciamo.<\/p>\n\n\n\n<p>La storia antica della Palestina procede con il dominio degli Assiri dall\u2019830 a.C., i Babilonesi dal 597 a.C., i Macedoni dal 332 a.C., i Lagidi e Seleucidi dal 129 a.C., i Romani dal 63 a.C.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal 390 la Palestina fu legata alle sorti dell\u2019<strong>Impero romano d\u2019Oriente<\/strong>. Gli Arabi dominarono in Palestina dal 637 fino al X secolo e vide i Crociati conquistare Gerusalemme nel 1099, soggiogata poi dall\u2019armata di Saladino nel 1187.<\/p>\n\n\n\n<p>I turchi ottomani fecero della Palestina una loro colonia nel 1517 e rimase cos\u00ec fino alla presenza inglese agli albori della Prima Guerra Mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Si conta che nel XIX secolo vivessero in Palestina circa 20.000 ebrei.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"400\" src=\"https:\/\/www.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/Palestina-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-179071\" srcset=\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/Palestina-1.png 600w, https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/Palestina-1-400x267.png 400w, https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/Palestina-1-240x160.png 240w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-in-epoca-moderna\"><strong>In epoca moderna<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-cover\"><span aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-cover__background has-background-dim\"><\/span><img decoding=\"async\" class=\"wp-block-cover__image-background\" alt=\"\" src=\"https:\/\/preprod.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/Palestina-2.png\" data-object-fit=\"cover\"\/><div class=\"wp-block-cover__inner-container is-layout-flow wp-block-cover-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-align-center has-large-font-size\"><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-1 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>Una data che cambier\u00e0 per sempre le sorti degli abitanti della Palestina \u00e8 senza dubbio il<strong> 1840<\/strong>. \u00c8 in quest\u2019anno, infatti, che il primo ministro inglese, <strong>Lord Palmerston <\/strong>(1784-1865), propone l\u2019idea di un insediamento permanente di ebrei nella terra di Palestina. Prende vita progressivamente una prima proposta di colonizzazione ebraica della Palestina e Lord Palmerston difende la sua idea con il pretesto di \u201ctenere aperta la Porta d\u2019Oriente ai commerci e alle truppe inglesi\u201d. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Venti anni dopo comincia la prima ondata migratoria di ebrei in Palestina, molti dei quali provenienti dalla Russia.<\/p>\n\n\n\n<p>Al tempo il 98% degli abitanti della Palestina erano arabi.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli arabi palestinesi intuiscono che stanno perdendo progressivamente controllo del territorio e nel 1891 contadini e agricoltori protestano contro la vendita di terre ai coloni ebraici.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1896 lo scrittore e politico ungherese <strong>Theodor Herzl<\/strong> \u00e8 sconvolto dall\u2019Affare Dreyfus e vuole dare una risposta all\u2019antisemitismo, dilagante in tutta Europa. Nello stesso anno pubblica a Vienna un libro dal titolo <strong>\u201cLo Stato degli Ebrei\u201d<\/strong> in cui raccoglie e giustifica la speranza per gli ebrei di avere finalmente <strong>un proprio stato<\/strong> in cui esercitare la piena sovranit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Davanti all\u2019antisemitismo e all\u2019esilio, Herzl, non vede alternative che lo stanziamento in una patria che era stata, appunto \u201cterra dei padri\u201d. <strong>Il suo obiettivo \u00e8 la creazione di una patria per il popolo ebraico.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Cresce in Occidente il dibattito sulle sorti degli ebrei e, per discutere di un eventuale stato ebraico, nel 1897 a Basilea si apre il primo congresso del <strong>movimento sionista<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-cosa-si-intende-per-sionismo\">Cosa si intende per sionismo?<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-cover\"><span aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-cover__background has-background-dim\"><\/span><img decoding=\"async\" class=\"wp-block-cover__image-background\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/Palestina-3.png\" data-object-fit=\"cover\"\/><div class=\"wp-block-cover__inner-container is-layout-flow wp-block-cover-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-align-center has-large-font-size\"><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group is-nowrap is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-1 wp-block-group-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-2 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:100%\">\n<p>Shlomo Ben-Ami, scrittore e ministro degli Esteri di Israele durante i negoziati di Camp David, lo descrive cos\u00ec nel suo \u201cPalestina: la storia incompiuta\u201d : \u00abIl sionismo \u00e8 un movimento nazionale nato in Europa alla fine del XIX secolo per dare espressione politica al millenario anelito degli ebrei di tornare a Sion\u00bb. &nbsp;\u201c<strong>Sion<\/strong>\u201d \u00e8 uno dei molti nomi biblici di Gerusalemme.<\/p>\n\n\n\n<p>A questo si aggiunse anche l\u2019immagine romantica e leggendaria dell\u2019eroe Davide che affronta e vince contro il bestiale Golia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 importante sottolineare che la maggior parte di rabbini, riformisti, conservatori e ortodossi all\u2019inizio del XX secolo non condividevano il piano di Herzl. Secondo loro, infatti, il ritorno del popolo ebraico in Terra Santa doveva essere guidato dall\u2019arrivo del <strong>Messia<\/strong>, dunque per volere di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, il progetto sionista procede lentamente, ma con costanza, e accresce i suoi adepti.<\/p>\n\n\n\n<p>In occasione del settimo congresso sionista internazionale, un anno dopo la morte di Herzl nel 1904, <strong>la terra di Palestina viene scelta per fondarvi una patria per gli ebrei<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-i-primi-insediamenti-di-ebrei-in-palestina\"><strong>I primi insediamenti di ebrei in Palestina<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Il progetto sionista deve scontrarsi con un dettaglio decisamente rilevante: quando nel 1906 Ben Gurion, di cui parleremo pi\u00f9 tardi, giunse nella terra di Palestina, <strong>si contavano 645.000 arabi e 55.000 ebrei<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La maggior parte della popolazione ebraica abitava nelle \u201cquattro citt\u00e0 sacre\u201d: Gerusalemme, Hebron, Tiberiade e Zefat.<\/p>\n\n\n\n<p>Allora le relazioni tra ebrei e arabi erano buone. La maggior parte dei primi erano ebrei ultraortodossi che dedicavano la loro vita allo studio delle Scritture e alla preghiera e vivevano grazie a fondi provenienti dall\u2019estero. Altri ebrei erano commercianti in piccole botteghe. Gli arabi palestinesi erano contadini e agricoltori, <em>fallah<\/em><em>\u012bn<\/em> in lingua araba.<\/p>\n\n\n\n<p>Sin dai primi insediamenti, i sionisti non hanno mai nascosto il loro attaccamento alla Terra promessa. Si pu\u00f2 dunque affermare che <strong>il seme del conflitto \u00e8 presente sin dal principio<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1909 nasce il primo <strong><em>kibbutz<\/em><\/strong>, ossia un villaggio collettivista in cui il modus vivendi \u00e8 la condivisione e il lavoro della terra.<\/p>\n\n\n\n<p>Come accoglie l\u2019Occidente la notizia di questi insediamenti?<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 dilagante in Europa e in America l\u2019idea che la Palestina sia <strong>una terra desolata<\/strong>, ricca di deserti e di paludi inospitali. Una Terra Santa che bisogna riportare in vita.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u201cLa Palestina \u00e8 una terra senza popolo per un popolo senza terra\u201d<\/strong> disse uno dei primi leader del movimento sionista, Israel Zangwill. A queste parole fece eco Moshe Smilansky, anch\u2019egli pioniere sionista, che defin\u00ec la Palestina un \u201cpaese vergine\u201d. Infine, il fondatore e primo ministro dello Stato d\u2019Israele, <strong>David Ben Gurion<\/strong>, defin\u00ec la Palestina \u201cprimitiva, abbandonata e derelitta\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 in un clima simile che, sotto l\u2019impulso del movimento sionista, gli ebrei acquistano sempre pi\u00f9 terreno in Palestina.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-gli-anni-della-prima-guerra-mondiale\"><strong>Gli anni della Prima Guerra Mondiale<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-cover\"><span aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-cover__background has-background-dim\"><\/span><img decoding=\"async\" class=\"wp-block-cover__image-background\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/Palestina-5.png\" style=\"object-position:53% 67%\" data-object-fit=\"cover\" data-object-position=\"53% 67%\"\/><div class=\"wp-block-cover__inner-container is-layout-flow wp-block-cover-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-align-center has-large-font-size\"><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-3 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p><strong>Tra il 1908 e il 1913 vengono create 11 nuove colonie ebraiche<\/strong> e riprendono pi\u00f9 forti le proteste contro la vendita di terre agli ebrei. I rapporti \u2013 prima pacifici &#8211; tra arabi ed ebrei sono destinati a mutare irreversibilmente. I primi intuiscono infatti un cambiamento che non potr\u00e0 giovare a loro e intravedono la creazione di uno stato ebraico dove gli arabi non sono presi in considerazione.<\/p>\n\n\n\n<p>In una situazione del genere, l\u2019Europa entra nella Prima Guerra Mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Al fine di garantire una presenza occidentale nella regione palestinese, il ministro degli Affari esteri del Regno Unito, <strong>Arthur James Balfour<\/strong> scrive una lettera al sionista Lord Rotschield il 2 novembre del 1917.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cuore della lettera dice quanto segue: \u201cIl Governo di Sua Maest\u00e0 vede favorevolmente lo stanziamento in Palestina di un focolare nazionale per il popolo ebraico\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La celebre lettera termina con la promessa di non nuocere le comunit\u00e0 gi\u00e0 esistenti in Palestina.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"balfour\">Il territorio a cui la <a href=\"https:\/\/www.unipi.it\/index.php\/unipieventi\/event\/3436-la-dichiarazione-balfour-alle-origini-del-medio-oriente-contemporaneo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">dichiarazione Balfour<\/a> fa riferimento era ancora provincia del <strong>decadente Impero turco ottomano<\/strong> e comprendeva l\u2019attuale Cisgiordania, la parte meridionale dell\u2019attuale Libano, la Striscia di Gaza e le alture del Golan.<\/p>\n\n\n\n<p>La dichiarazione Balfour viene accolta con grande gioia dai sionisti come l\u2019autorizzazione alla creazione di uno Stato ebraico in Palestina e alla fine della secolare diaspora del popolo ebraico. La tensione aumenta insieme alle ondate migratorie di ebrei.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto, il 16 maggio del 1916, vengono firmati <strong>gli accordi segreti di Sykes-Picot<\/strong> che attribuiscono la Palestina ai britannici. Come \u00e8 noto, dal <strong>1917 al 1922<\/strong> la Palestina fu soggiogata ai militari inglesi comandati dal generale Allenby.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-il-nazionalismo-palestinese-e-il-nazionalismo-ebraico\"><strong>Il nazionalismo palestinese e il nazionalismo ebraico<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Gli anni che seguono sono caratterizzati da sommosse e massacri da parte delle due comunit\u00e0. Sotto la sfera di influenza britannica, nel 1919 viene stilato il primo serio censimento della popolazione: <strong>700.000 arabi e 70.000 ebrei<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nel luglio del 1922 la Societ\u00e0 delle Nazioni attribuisce alla Gran Bretagna un mandato per preparare la creazione di uno stato nazionale ebraico.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Impero ottomano, che aveva iniziato a sperimentare una \u201cdisgregazione della periferia\u201d dal XVII secolo, dichiar\u00f2 ufficialmente l\u2019abolizione del sultanato ottomano il <strong>1\u00b0 novembre del 1922<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La caduta dell\u2019Impero ottomano \u00e8 uno shock profondo per tutto il mondo musulmano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tra il 1924 e il 1928 pi\u00f9 di 60.000 ebrei giungono in Palestina. <\/strong>Inizialmente gli inglesi promettono la creazione di uno Stato arabo indipendente in Palestina con il fine di promuovere la ribellione degli arabi contro la Turchia.<\/p>\n\n\n\n<p>In seguito alla sconvolgente caduta dell\u2019Impero Ottomano, gli arabi che abitavano nella provincia palestinese vivevano in una societ\u00e0 caratterizzata da fedelt\u00e0 tribali senza una chiara identit\u00e0 nazionale o dei propri confini territoriali. Non esisteva ancora un nazionalismo palestinese, ma forse pi\u00f9 un nazionalismo arabo, che unisce tutte le nazioni arabe.<\/p>\n\n\n\n<p>Si potrebbe infatti concludere che <strong>il nazionalismo palestinese e quello ebraico si svilupparono in parallelo<\/strong>, nutrendosi l\u2019uno dell\u2019altro. Le percezioni dei due gruppi nazionali sono ovviamente opposte: gli arabi vedono degli intrusi negli ebrei e la loro presenza in Palestina come un altro volto del capitalismo ebraico, mentre gli ebrei si considerano i legittimi abitanti della Terra promessa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 importante ricordare che gli ebrei che immigravano dall\u2019Europa in Israele erano in maggioranza studiosi, intellettuali, architetti, artisti, imprenditori. Si moltiplicano nuove imprese e lungo <strong>Tel Aviv<\/strong>, fondata nel 1909, si vedono uomini e donne vestiti elegantemente, all\u2019occidentale, sorseggiare caff\u00e8 sul lungomare.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-grande-rivolta-del-1936-in-palestina\">La Grande rivolta del 1936 in Palestina<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-cover\"><span aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-cover__background has-background-dim\"><\/span><img decoding=\"async\" class=\"wp-block-cover__image-background\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/Palestina-6.png\" style=\"object-position:52% 70%\" data-object-fit=\"cover\" data-object-position=\"52% 70%\"\/><div class=\"wp-block-cover__inner-container is-layout-flow wp-block-cover-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-align-center has-large-font-size\"><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-4 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>In definitiva, tra il 1933 e il 1939 l\u2019arrivo in Palestina di decine di migliaia di esuli dar\u00e0 nuovo impulso all\u2019economia. <strong>Gli abitanti di Tel Aviv triplicano arrivando a contare ormai 150.000 abitanti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Come accennato in precedenza, nel 1906 David Ben Gurion arriva in Palestina per partecipare alla creazione di una patria per gli ebrei. <strong>Nel 1935 viene eletto presidente dell\u2019Agenzia ebraica<\/strong> e nell\u2019aprile dell\u2019anno successivo gli arabi indicono uno sciopero generale per chiedere fine all\u2019immigrazione e la vendita della terra agli ebrei.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 1936 \u00e8 l\u2019anno della <strong>Grande rivolta<\/strong> contro il sionismo e la presenza britannica in Palestina. La repressione inglese \u00e8 spaventosa. Centinaia di arabi vennero massacrati e negli scontri morirono anche pi\u00f9 di 300 ebrei.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla vigilia dello scoppio della <strong>Seconda Guerra Mondiale<\/strong>, nel timore che gli arabi si alleino con le forze dell\u2019Asse, gli inglesi affermano che non hanno pi\u00f9 intenzione di sostenere la creazione di uno stato ebraico in Palestina. Questo non \u00e8 il primo e non sar\u00e0 l\u2019ultima prova della <strong>politica ondivaga del governo britannico.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In Europa gli ebrei sperimentano forse uno dei disastri pi\u00f9 grandi della loro storia in seguito all\u2019emanazione delle <strong>leggi di Norimberga<\/strong> che minacciano l\u2019esistenza stessa di milioni di ebrei. Giungono dall\u2019Europa le prime voci dell\u2019Olocausto a cui nessuno crede.<\/p>\n\n\n\n<p>Terminata la Seconda Guerra mondiale gli inglesi non cambiano la loro politica e Londra continua a rifiutare l\u2019immigrazione degli ebrei in Palestina nel timore di essere cacciati e di non poter pi\u00f9 esercitare la loro influenza. <\/p>\n\n\n\n<p>Il popolo ebraico, traumatizzato dal genocidio, ha l\u2019impressione di essere solo al mondo e non sa dove andare a vivere.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-commissione-d-inchiesta-internazionale-delle-nazioni-unite\"><strong>La Commissione d\u2019inchiesta internazionale delle Nazioni Unite<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>In seguito all\u2019attentato del <strong>22 luglio 1946<\/strong> al King David Hotel, sede centrale delle autorit\u00e0 mandatarie in Palestina, il Regno Unito capisce che le formazioni ebraiche sono sempre pi\u00f9 organizzate e opta per la ritirata.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019aprile del 1947 l\u2019ONU nomina una commissione d\u2019inchiesta internazionale il cui rapporto raccomanda <strong>la creazione di uno stato ebraico e uno stato arabo in Palestina<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 certo che il <strong>dramma della Shoah<\/strong> abbia influenzato grandemente la decisione dei membri delle Nazioni Unite. Molti sono infatti d\u2019accordo nel concludere che, dopo gli orrori sperimentati nei campi di concentramento, <strong>era necessario conferire una patria agli ebrei<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mondo intero \u00e8 convinto dell\u2019urgenza di una riparazione per le vittime della barbarie nazista e questa riparazione \u00e8 possibile solo attraverso la creazione di uno Stato ebraico.<\/p>\n\n\n\n<p>La Gran Bretagna non condivide la decisione delle Nazioni Unite e cerca in tutti i modi di bloccare gli immigranti ebrei che giungevano in Palestina. Tuttavia, i britannici <strong>devono vedersela con un\u2019opinione mondiale favorevole a una regolamentazione pacifica del problema ebraico.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sorprendentemente, in un discorso alle Nazioni Unite, <strong>Andrej Gromyko<\/strong>, Ministro degli Esteri dell\u2019Unione Sovietica, che per anni aveva perseguitato e rinchiuso gli ebrei nei Gulag, <strong>offre il sostegno al progetto sionista<\/strong>. La ragione \u00e8 puramente strategica: sapeva della ritirata degli inglesi dal Medio Oriente e voleva esercitare la propria influenza prima degli americani.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel novembre del 1947, sulla pi\u00f9 grande tragedia della storia del popolo ebraico, la risoluzione del Comitato per la Palestina \u00e8 stata adottata con 33 voti favorevoli, 13 contrari e 10 astenuti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La risoluzione delle Nazioni Unite propone la divisione della Palestina in due stati con Gerusalemme sotto controllo internazionale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non sorprende che la maggioranza degli arabi di Palestina e tutti gli stati arabi vicini rifiutano questo piano e ogni ipotesi di spartizione della Palestina. Israele nasce nella guerra.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" id=\"nakba\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-nakba-del-1948\"><strong>La Nakba del 1948<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-cover\"><span aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-cover__background has-background-dim\"><\/span><img decoding=\"async\" class=\"wp-block-cover__image-background\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/Palestina-8.png\" style=\"object-position:51% 61%\" data-object-fit=\"cover\" data-object-position=\"51% 61%\"\/><div class=\"wp-block-cover__inner-container is-layout-flow wp-block-cover-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-align-center has-large-font-size\"><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-5 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>Il 1948 \u00e8 un anno cruciale: \u00e8 l\u2019anno della cosiddetta <em><strong>Nakba<\/strong><\/em>, \u201ccatastrofe\u201d in arabo.<\/p>\n\n\n\n<p>In seguito alla risoluzione dell\u2019ONU, l\u2019arma dei sionisti \u00e8 quella di terrorizzare il maggior numero di arabi per farli fuggire dai propri villaggi. Un esempio \u00e8 il massacro nel piccolo villaggio arabo di <strong>Deir Yassin<\/strong> nel marzo del 1948.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il 14 maggio del 1948, una folla festosa accoglie a Tel Aviv David Ben Gurion<\/strong>. Quest\u2019ultimo, con una grande fotografia di Theodor Herzl alle sue spalle, <strong>proclama la fondazione dello Stato ebraico, <\/strong><strong>\u00abche porter\u00e0 il nome di Stato d\u2019Israele<\/strong><strong>\u00bb<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La risposta dell\u2019<strong>Alto Comitato arabo <\/strong>non si fa attendere: tutti gli arabi davanti a Dio e alla Storia non si sottometteranno mai a nessuna potenza venuta in Palestina per imporre una spartizione.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"guerraaraboisraeliana\"><strong>La Gran Bretagna mette fine al mandato e consegna simbolicamente il governo della Palestina ai leader sionisti. <\/strong>Gli inglesi non avrebbero mai scommesso una resistenza di successo di Israele contro tutti gli stati e gli eserciti arabi. La Cisgiordania viene annessa al Regno giordano e la striscia di Gaza occupata da Egitto. Nel 1948 questi ultimi invadono la Palestina dando inizio alla <strong>prima guerra arabo-israeliana. <\/strong>Le forze militari israeliane avanzano su tutti i fronti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Vincendo la guerra Israele conquista il 26% dei territori in pi\u00f9 rispetto al piano di spartizione del 1947 e prende il controllo dell\u201981% della Palestina<\/strong>. \u00c8 un fatto storico che, dopo la guerra, Israele nazionalizz\u00f2 altre terre che appartenevano agli arabi.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-legge-del-ritorno\">La legge del ritorno<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-cover\"><span aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-cover__background has-background-dim\"><\/span><img decoding=\"async\" class=\"wp-block-cover__image-background\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.proterrasancta.org\/wp-content\/uploads\/Palestina-9.png\" style=\"object-position:49% 87%\" data-object-fit=\"cover\" data-object-position=\"49% 87%\"\/><div class=\"wp-block-cover__inner-container is-layout-flow wp-block-cover-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-align-center has-large-font-size\"><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-6 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>L\u2019esodo del \u201948 conta circa 750.000 arabi palestinesi sui 900.000 che vivevano nei territori di cui Israele prese controllo. Rimangono 150.000 palestinesi sottomessi a Israele. La vittoria di Israele sconvolge tutto il mondo arabo.<\/p>\n\n\n\n<p>In seguito alla vittoria della prima guerra israelo-palestinese, lo Stato d\u2019Israele, abolisce le leggi britanniche ed emana la cosiddetta <strong>\u201clegge del ritorno\u201d<\/strong> aprendo le porte a tutti gli ebrei.<\/p>\n\n\n\n<p>Prende vita un vero e proprio esodo dall\u2019Europa. La maggior parte degli ebrei immigrati sono sopravvissuti alla Shoah. <strong>Nel solo 1949 sbarcano pi\u00f9 di 250.000 immigrati<\/strong> <strong>e la popolazione aumenta del 50%.<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p>Colpisce che queste persone sono straniere tra di loro, parlano lingue diverse e la priorit\u00e0 diventa l\u2019integrazione. Inizialmente tuttavia, il governo di Ben Gurion non riesce a gestire il flusso migratorio ed \u00e8 costretto a praticare una <strong>politica di austerit\u00e0<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>Mentre in Israele mancano cibo, lavoro e alloggi, nel resto del mondo arabo prende piede in maniera sempre pi\u00f9 forte la questione palestinese, e l\u2019<strong>OLP<\/strong> (Organizzazione per la Liberazione della Palestina) decide che l\u2019unica via da intraprendere \u00e8 il conflitto armato.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"kt-adv-heading_125164-0c wp-block-kadence-advancedheading\" data-kb-block=\"kb-adv-heading_125164-0c\"><strong><a href=\"https:\/\/www.proterrasancta.org\/it\/campaign\/terra-santa-in-guerra-accanto-ai-piu-fragili\/\">Pro Terra Sancta lavora da anni con progetti di assistenza e di pace in questa terra tanto martoriata! 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